L'adesione dell'Italia al piano promosso dalla Comunità Europea
per l'incentivazione della produzione di energia
da impianti fotovoltaici, denominato Conto Energia,
è giunta attraverso varie tappe all'ultimo D.M.
del 6/08/2010 nel quale sono regolate le norme sull'incentivazione
della produzione di energia elettrica mediante conversione
fotovoltaica della fonte solare.
Sono ammessi ad usufruire degli incentivi solamente gli impianti connessi
alla rete (grid-connected) uguali o superiori a 1
KWp,
esclusi quindi gli impianti ad isola (stand-alone)
che servono le utenze non raggiunte dalla rete
elettrica.
Possono usufruire degli incentivi definiti nel Decreto tutti gli impianti
che entrano in esercizio dopo il 31/12/2010 a seguito
di interventi di nuova costruzione, rifacimento totale
o potenziamento, appartenenti alle seguenti quattro
specifiche categorie:
- gli impianti fotovoltaici (su edifici o altri
impianti);
- gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche
innovative (con funzioni architettoniche fondamentali, sviluppati
specificatamente per integrare e sostituire elementi
di edifici);
- gli impianti fotovoltaici a concentrazione (con
una parte di ottica che serve a concentrare la luce solare sulle
celle);
- gli impianti fotovoltaici
con innovazione tecnologica.
| su edifici |
integrati e innovativi |
concentrazione |
innovazione
tecnologica |
 |
 |
 |
 |
Per la prima categoria (la tipologia a diffusione più comune) è stata
inoltre stabilita una classificazione semplificata, prevedendo
la distinzione tariffaria tra due sole tipologie di intervento:
- gli impianti fotovoltaici sugli
edifici;
- gli altri impianti, ovvero tutti gli impianti
fotovoltaici non ricadenti nella precedente
tipologia, ivi inclusi gli impianti a terra.
Gli impianti fotovoltaici della prima categoria (su edifici e altri
impianti) entrati in esercizio a partire dal primo gennaio 2011
hanno diritto alle
seguenti tariffe incentivanti:

Per impianti fotovoltaici i cui moduli costituiscono elementi costruttivi
di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline è riconosciuta
una tariffa incentivante pari
alla media aritmetica fra la tariffa spettante agli impianti
realizzati su edifici e
a quella spettante agli altri
impianti:

Gli impianti
fotovoltaici operanti in regime di scambio sul posto
possono beneficiare di un premio aggiuntivo, che può raggiungere
il 30% della tariffa base, qualora abbinati
a un uso efficiente dell’energia. La maggiorazione
percentuale è pari:
- al 5% per gli impianti fotovoltaici ricadenti nella
tipologia "altri impianti" ubicati in zone classificate
come industriali, commerciali, cave o discariche esaurite,
aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati;
- al 5% per gli impianti ricadenti nella
tipologia "su edifici" realizzati da Comuni con popolazione
inferiore a 5.000 abitanti,
dei quali i predetti Comuni siano soggetti responsabili;
- al 10% per gli impianti ricadenti nella
tipologia "su edifici" installati
in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti
amianto.
La remunerazione dell'energia prodotta dura
20 anni a
decorre dalla data di entrata in funzione dell'impianto.
Bisogna però considerare che questo
decreto fissa in 3.000 MW il tetto massimo dall'energia
fotovoltaica prodotta da impianti fotovoltaici "su
edifici" o "altri
impianti", per cui è meglio non
attendere troppo se si vuole essere sicuri di godere
degli incentivi ... |