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Il Conto Energia

L'adesione dell'Italia al piano promosso dalla Comunità Europea per l'incentivazione della produzione di energia da impianti fotovoltaici, denominato Conto Energia, è giunta attraverso varie tappe all'ultimo D.M. del 19/02/2007 nel quale sono previste le remunerazioni da parte del GSE.

Sono ammessi ad usufruire degli incentivi solamente gli impianti connessi alla rete (grid-connected) uguali o superiori a 1 KWp, esclusi quindi gli impianti ad isola (stand-alone) che servono le utenze non raggiunte dalla rete elettrica.
Il Conto Energia prevede inoltre importi diversi di remunerazione, secondo le modalità adottate per impiantare i pannelli fotovoltaici:

  • impianti non integrati: sono quelli posizionati a terra, su elementi di arredo urbano o viario, sulle strutture esterne di edifici o delle strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione;
     
  • impianti parzialmente integrati: posizionati su tetti piani e terrazze degli edifici (se l'altezza non supera la balaustra di recinzione), oppure su tetti, elementi di arredo urbano, pensiline, tettoie, in modo complanare (paralleli alla superficie di appoggio);
     
  • impianti integrati: dove gli elementi dei pannelli sono parte integrante della struttura architettonica (pannelli fotovoltaici che sostituiscono gli elementi di tetti, coperture, facciate, pensiline, tettoie, ecc.).
impianto non integrato impianto parzialmente integrato impianto integrato
impianto fotovoltaico non integrato a terra impianto fotovoltaico parzialmente integrato su tetto impianto fotovoltaico integrato su tettoia

La remunerazione dell'energia prodotta è stata quantificata (all'1.01.2008), in base ai due suddetti fattori (potenza dell'impianto e integrazione), come segue:

potenza nominale dell'impianto non integrati
(Euro x KWh prodotti)
parzialm. integrati
(Euro x KWh prodotti)
integrati
(Euro x KWh prodotti)
tra 1 e 3 KWp 0,40 0,44 0,49
tra 3 e 20 KWp 0,38 0,42 0,46
maggiori di 20 KWp 0,36 0,40 0,44

La remunerazione dell'energia prodotta dura 20 anni a decorre dalla data di entrata in funzione dell'impianto. Per gli impianti che entreranno in funzione tra l'1.01.2010 e il 31.12.2010 le tariffe verranno diminuite del 4% ferma restante la durata di 20 anni dell'incentivo. Bisogna però considerare che questo decreto fissa in 1.200 MW il tetto massimo dall'energia fotovoltaica incentivabile da subito, su un totale di 3.000 MW da incentivare entro il 2016 (con successivi decreti e relative tariffe che dovranno essere stabilite) per cui è meglio non attendere troppo se si vuole essere sicuri di godere degli incentivi, visto anche che al gennaio 2010 sono stati già superati 815 MW di potenza fotovoltaica installata su tutto il territorio nazionale ...

"Scambio sul posto" e "Cessione in rete"

Bisogna a questo punto considerare le due diverse modalità con cui verrà effettuata l'immissione nella rete elettrica dell'energia prodotta, per avere un quadro più completo dei benefici apportati dall'impianto fotovoltaico.
Alle tariffe d'incentivazione stabilite dal decreto ministeriale bisogna infatti aggiungere il risparmio che si otterrà in seguito al mancato acquisto di energia (scambio sul posto) o alla vendita di quella eccedente (cessione in rete), secondo la convenienza economica.

Scambio sul posto (possibile solo fino a 20 KWp)
Detto anche net meetering, prevede che l'energia immessa in rete venga misurata e quantificata da un apposito contatore installato dal gestore della rete locale (ENEL o altri) di modo che alla fine dell'anno si possa fare un saldo tra quella prelevata dalla rete (con il normale consumo di tutti i giorni) e quella prodotta.
Si continuerà a pagare regolarmente la bolletta del gestore per i consumi effettuati ma, trimestralmente in acconto e alla fine dell'anno a saldo, il GSE provvederà a rimborsare l'energia immessa in rete limitatamente alla quantità di energia elettrica prelevata. Se il saldo annuale sarà positivo (quella prodotta sarà maggiore di quella consumata), per effetto delle recenti modifiche emanate dall'Autorità per l'Energia (Delibera ARG/elt 186/09) si potrà optare per la gestione a credito per gli anni successivi oppure per la liquidazione annuale delle eventuali eccedenze.
Con questa modalità i vantaggi economici sono:

  • incentivi del GSE per l'energia prodotta;
  • rimborsi del GSE per la quantità di energia immessa in rete (fino alla concorrenza di quella consumata oppure anche di quella eccedente).

Cessione in rete (o Ritiro Dedicato)
Presupposto di questa opzione è che il produttore che cede in parte o completamente l'energia sia possessore di partita IVA, in quanto la vendita deve essere fatturata. La produzione in eccesso o totale viene venduta al gestore della rete secondo la tariffa stabilita dalla Delibera AEEG n° 34/2005 (0,095 Euro a KWh).
Vantaggi economici di questa soluzione:

  • incentivi del GSE per l'energia prodotta;
  • corrispettivo per la vendita dell'energia in esubero.
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