| Tipologie
d'impianto |
Gli impianti fotovoltaici sono generalmente suddivisi in due grandi
famiglie: impianti ad isola, o stand-alone, e impianti
connessi alla rete, o grid-connected.
| Impianto ad isola |
Questo tipo d'impianto viene utilizzato nel caso di utenze
non servite dalla rete elettrica nazionale (ad esempio costruzioni
isolate in montagna o su isole) oppure su barche, campers, in
tutti quei casi in cui è praticamente impossibile allacciarsi
ad una rete esistente.
Un
impianto ad isola è progettato per accumulare l'energia
solare prodotta durante il giorno ed utilizzarla immediatamente
e/o durante la notte. I componenti principale sono:
- uno o più pannelli
fotovoltaici per raccogliere l'energia solare;
- regolatore di carica per
stabilizzare e
regolare l'energia
raccolta;
- batterie di accumulo per conservare
l'energia raccolta durante il
giorno ed utilizzarla dopo il
calare del sole;
- un inverter per trasformare,
se necessario, la corrente degli
accumulatori da corrente continua
(12 o 24 volts) a corrente alternata
(230 volts).
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| Impianto connesso alla rete |
Viene utilizzato da utenze che sono
connesse alla rete elettrica
nazionale e che vi riversano
l'energia (tutta
o quella in eccesso all'autoconsumo)
prodotta dai propri pannelli
fotovoltaici.
In questo caso i componenti dell'impianto sono quattro:
- pannelli fotovoltaici per raccogliere
l'energia solare;
- un inverter per
trasformare, stabilizzare
e purificare la corrente;
- un contatore di produzione per misurare l'energia prodotta
dai pannelli;
- un contatore di scambio per misurare sia l'energia
immessa in rete (al netto
di qualle autoconsumata)
sia quella prelevata dalla
rete.
Questo tipo di impianti sono incentivati nei paesi ratificanti
il Protocollo di Kyoto, incentivazioni che in
Italia sono stabilite e regolate dal cosiddetto Conto
energia. |
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Impianto ad isola
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Impianto connesso alla rete
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L'unità di misura di un impianto fotovoltaico è il Kilowatt
picco (KWp), cioè la potenza teorica
massima producibile.
Per produrre 1 KWp sono generalmente necessari circa 8mq di pannelli fotovoltaici,
collocati su qualsiasi pertinenza di un immobile (tetto, facciata, terrazzo,
...) o sul terreno, disposti secondo una corretta esposizione e inclinazione
nei confronti del sole.
Le condizioni di esposizione ottimali in Italia sono:
- SUD (accettabile anche SUD-EST, SUD-OVEST,
con ridotta perdita di produzione);
- inclinazione dei moduli compresa fra 25° (latitudini
più meridionali) e 35° (latitudini
più settentrionali);
- assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.
La produttività di un impianto fotovoltaico deve tenere conto delle
seguenti varianti:
- irraggiamento della superficie terrestre al variare della latitudine;
- esposizione, inclinazione e ombreggiamento dell'impianto;
- tecnologia dell'impianto.
Considerando solo le
normali tecniche (impianti fissi esposti
a Sud con 30° di inclinazione) un impianto fotovoltaico
è in grado di generare, nelle regioni dell'Italia
centrale, approssimativamente 1.350 kWh annui per
ogni kWp di moduli fotovoltaici
installati.
| Zona d'Italia |
Produttività annua (per ogni KWp installato) |
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| Nord |
1.150 KWh |
| Centro |
1.350 KWh |
| Sud |
1.550 KWh |
Se si considera che tra gli stati europei l'Italia gode di un irraggiamento
solare annuo tra i più importanti (mappa del Joint Research
Centre della Commissione Europea), non si riesce
a giustificare come il settore fotovoltaico sia in assoluto tra i
meno sviluppati mentre la Germania, a dispetto di una produttività annua
pari alla metà della nostra (circa 600 kWh/kWp) sia ai vertici
in quanto a produzione elettrica da fonte fotovoltaica.
Il Joint Research Centre, sul suo sito, mette anche a disposizione
un'applicazione
per calcolare il rendimento nominale di un
impianto fotovoltaico, annuale e mensile, in base alla
media dei dati climati e dell'irraggiamento per ogni
località dell'Europa e dell'Africa.
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