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L'energia fotovoltaica sta diventando una reale alternativa alle tradizionali fonti energetiche, destinate nel tempo a diventare sempre più rare e costose. I prezzi dei pannelli vanno diminuendo e realizzare un piccolo impianto casalingo, proporzionato alle proprie necessità, diventa un sogno realizzabile grazie anche al Conto Energia promosso dalla Comunità Europea e recepito dall'Italia mediante il D.L. 387 del 2003.
Dopo un primo periodo di rodaggio nel quale l'incentivazione avveniva mediante somme a fondo perduto, dal 2005 il Conto Energia si è trasformato in un finanziamento in conto esercizio, vale a dire un'incentivazione per la produzione di energia e non un investimento per produrla. In altre parole il proprietario dell'impianto fotovoltaico riceve mensilmente dal GSE (Gestore Servizi Elettrici), per una durata di 20 anni, il pagamento dell'energia prodotta mediante il suo impianto secondo le tariffe stabilite dalla terza edizione del Conto Energia (D.M. 06/08/2010). Ma non finisce qui: oltre al pagamento erogato dal GSE per effetto degli incentivi statali, il gestore locale della rete elettrica nella quale viene immessa l'energia (ad esempio l'ENEL), mediante il sistema dello scambio sul posto opera trimestralmente e annualmente un conteggio in base al quale rimborsa, ai prezzi del mercato elettrico, l'energia prodotta (se inferiore a quella consumata) o quella consumata (se inferiore a quella prodotta). Se alla fine dell'anno solare risultasse un saldo a favore del proprietario dell'impianto (il totale annuo dell'energia prodotta superiore al totale annuo di quella consumata), questo credito può essere consumato nel corso degli anni seguenti oppure rimborsato.

Cerchiamo quindi di rendere più chiaro, anche in termini di costi, il mondo del fotovoltaico partendo da una panoramica (storia, tecnica, curiosità), per passare alla tipologia e alla produttività di un impianto, e arrivare alla parte economica riguardante il Conto Energia, la differenza tra scambio sul posto e cessione in rete, la redditività, l'ammortamento e il finanziamento degli impianti fotovoltaici.

la storia
Il termine "fotovoltaico" deriva dal greco "phos" che significa "luce", e "voltaico" (nel senso di "elettricità") dal nome del fisico Alessandro Volta.

Le principali tappe della tecnologia fotovoltaica:

  • Alexandre Edmond Bécquerel1839 - Il francese Alexandre Edmond Bécquerel nota che "della corrente elettrica è generata durante alcune reazioni chimiche indotte dalla luce". Scopre così l'effetto fotogalvanico negli elettroliti liquidi.
  • 1883 - L'inventore statunitense Charles Fritz produce una cella solare di circa 30 centimetri quadrati a base di selenio con un'efficienza di conversione dell'1%.
  • 1905 - Albert Einstein pubblica la sua teoria sull'effetto fotoelettrico che gli porterà il premio Nobel.
  • 1946 - L'ingegnere americano Russell Ohl brevetta la moderna cella solare.
  • 1954 - Si entra nell'era moderna dell'energia solare quando i Bell Laboratories, nel corso di esperimenti sui semiconduttori, scoprono accidentalmente che il silicone contenente alcune impurità diventa estremamente sensibile alla luce. Questo porta alla produzione della prima cella solare con un'efficienza di conversione di circa il 6%.
  • 1958 - Gli Stati Uniti lanciano l'Explorer 1, il loro primo satellite artificiale che utilizza le celle solari create da Peter Iles in collaborazione con la Hoffman Electronics.
  • 1963 - La giapponese Sharp produce i primi moduli fotovoltaici commerciali.
la tecnica

cella solareL'irraggiamento solare medio della Terra è, alle latitudini europee, di circa 200 Watt/m², una fonte di energia completamente gratuita che può essere sfruttata grazie alla tecnologia delle celle solari, il componente base dei pannelli. Il pannello fotovoltaico, infatti, sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce, con un'efficienza di conversione che arriva fino al 32,5% nelle celle da laboratorio. Nella pratica l'efficienza media è di circa il 15%.

Questi pannelli, la cui durata operativa è stimata in circa 30 anni, non avendo parti mobili o altro necessitano di pochissima manutenzione (basta pulirli periodicamente).

L'università di Toronto ha inventato un materiale plastico che sfruttando nanotecnologie converte i raggi solari e infrarossi (quindi funziona anche con il tempo nuvoloso) in elettricità. Si prevede che costruendo i futuri pannelli fotovoltaici con questo materiale se ne aumenteranno le prestazioni di cinque volte. Si stima che basterebbe ricoprire lo 0,1% della Terra di questa nuova tipologia di pannelli per sostituire tutte le centrali elettriche del pianeta.

curiosità

parco fotovoltaico di SarniaIl più grande parco fotovoltaico in funzione al mondo è ubicato a Sarnia (Canada), 80 MWp installati nella provincia dell'Ontario, immette in rete l'energia prodotta, sufficiente a soddisfare i bisogni di quasi 13mila abitazioni, evitando così l'emissione di circa 39.000 tonnellate annue di anidride carbonica nell'aria.
Un intervento effettuato dalla Enbridge, la società che ha investito oltre 300 milioni di dollari per potenziare ed allargare l'impianto fino alle dimensioni attuali, che ha comportato l'uso di un territorio di oltre 240 ettari e l'installazione di 1,3 milioni di pannelli solari dorati di una sottile pellicola al tellururo di cadmio. I 120 milioni di KW/h di energia prodotta dall'impianto di Sarnia saranno venduti dalla Enbridge al gestore energetico Ontario Power Authority.

centrale fotovoltaica di RovigoÈ stato invece inaugurato a Rovigo, precisamente a San Bellino, dalla società SunEdison, il maggior fornitore nordamericano di servizi solari, l'impianto fotovoltaico più grande d'Europa, dopo quello di da 60 Mw di Olmedilla in Spagna e quello da 50 MWp di Strasskirchen in Germania. Occupa una superficie di 850 mila metri quadrati, cioè l'equivalente di 120 campi da calcio . La struttura è stata costruita impiegando 500 lavoratori, con 280mila moduli solari per una potenza di 72 MWp in grado, già durante il primo anno a pieno regime, di alimentare più di 17 mila abitazioni con un taglio sulle emissioni di anidride carbonica di circa 41 mila tonnellate. Un enorme beneficio in termini di inquinamento atmosferico: un po' come se si eliminassero 8 mila automobili dalla strada.

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